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Playstation Network ancora chiuso. Ci vorranno giorni o forse mesi.

Continua il blocco imposto in via cautelativa dalla Sony sul Playstation Network, nel contempo i portavoce dell’azienda giapponese hanno fornito ulteriori particolari su quelli che sarebbero stati gli effetti reali dell’attacco subito e dei 77 milioni di account trafugati.

Inutile dire che la preoccupazione maggiore degli utenti (e naturalmente anche degli uomini della Sony) riguarda i numeri di carte di credito, in questo caso il gruppo ha comunque sottolineato il fatto che questi dati sono conservati nei suoi database in forma crittografata.

La comunicazione potrebbe ritenersi rassicurante ma manca ancora una risposta alla domanda più importante: i numeri delle carte di credito (in questo caso cifrati) sono finiti o no nelle mani dei cracker che hanno sferrato il loro attacco al network?

Vi sono poi, ovviamente, altre preoccupazioni derivanti dalla vicenda: il fatto che siano stati sottratti 77 miloni di account significa che gli aggressori hanno a disposizione altrettanti indirizzi email da utilizzare per gli scopi più disparati come l’invio di messaggi di phishing o la vendita al mercato nero a gruppi informatici volti a perpetrare truffe online tramite la posta elettronica.

Per quanto riguarda la riapertura del network, per ora non si hanno notizie certe ma solo un susseguirsi di voci più o meno fondate. C’è chi ipotizza una riapertura per il 3 maggio mentre altri parlano di una attesa molto più lunga nell’ordine di qualche mese! Come detto si tratta solo di voci, Sony non conferma ne smentisce nulla, probabilmente nei laboratori del colosso giapponese l’attenzione è concentrata soprattutto all’implementazione di nuovi e più adeguati livelli di sicurezza indipendentemente dal fatto che ciò richieda un tempo più o meno lungo.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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