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Big G lancia Android Pay

Tra le novità presentate da Mountain View agli sviluppatori nel corso del Google I/O 2015 vi è stata anche Android Pay, una piattaforma per i pagamenti elettronici concepita per operare sia all’interno di negozi convenzionati che attraverso le App; si tratta in sostanza della risposta di Big M all’Apple Pay della Casa di Cupertino.

Android Pay verrà messo a disposizione come soluzione integrata in Android M, il successore di "Lollipop" lanciato anch’esso nel corso dell’evento di San Francisco; come sistema per le transazioni monetarie in mobilità esso potrebbe essere definito come un erede di Wallet, ma Google avrebbe già assicurato che l’intenzione non sarebbe quella di un avvicendamento.

Le anticipazioni riguardanti la piattaforma non sarebbero tante, ma essa dovrebbe supportare anche il riconoscimento delle impronte digitali (presumibilmente nei dispositivi top level) utilizzando la biometria come veicolo per l’autenticazione degli utenti e l’autorizzazione dei pagamenti; ciò eliminerebbe l’obbligo di digitare una password.

Volendo pensare proprio a tutto, e desiderando la massima diffusione possibile per Android Pay, il gruppo capitanato da Larry Page avrebbe deciso di mettere a disposizione degli sviluppatori di App un’API (Application Programming Interface) molto semplice da utilizzare che permetta di interagire con il sistema con poche righe di codice.

American Express, Discover, MasterCard e Visa, cioè i più importanti circuiti di carte di credito del Mondo, avrebbero già dato vita a delle convenzioni con Big G per l’accesso al network di Android Pay; stesso discorso per i provider telefonici con realtà come T-Mobile, Verizon e AT&T già entrate in partnership nel progetto.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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