Il colosso californiano Adobe ha recentemente presentato un nuovo servizio dedicati a coloro che utilizzano frequentamente la sua nota applicazione per la creazione e la modifica di documenti in formato PDF; si tratta di Acrobat DC, una versione Cloud based di Adobe Acrobat che funzionerร grazie allโinterazione con la piattaforma Document Cloud per lo storage remoto.
Lโuso combinato di questi due prodotti dovrebbe consentire di creare, editare e gestire i file PDF e i relativi contenuti attraverso qualunque tipologia di dispositivo (sia esso "fisso" o mobile) e indipendentemente dalla postazione di riferimento; ciรฒ dovrebbe garantire una maggiore libertร di movimento anche a chi opera in ambito enteprise.
Lโesigenza di lanciare queste nuove proposte deriverebbe da alcune constatazioni successive ad uno studio dedicato al mondo dei professionisti: fatto cento il numero di coloro che utilizzano un terminale per lavoro, il 52% di essi impiegherebbe un Desktop, il 46% un tablet e ben il 62% uno smartphone; soltanto il 6% sfrutterebbe perรฒ servizi per lo storage sulla "nuvola".
Sempre secondo i responsabili di Adobe, da questo stato di cose deriverebbe unโeccessiva circolazione di documenti in formato cartaceo (circa lโ80% sul totale), un fenomeno che dovrebbe essere considerato anti-economico e anacronistico in un periodo in cui sono disponibili innumerevoli soluzioni per lโarchiviazione multi-dispositivo.
Le nuove offerte del gruppo di Santa Jose dovrebbero garantire un alto livello di compatibilitร sia con applicazioni Cloud della stessa casa madre, come per esempio Creative Cloud, che con piattaforme di terze parti, tra le altre Office 365; Document Cloud costerร 12.99 dollari al mese in versione Standard e 14.99 dollari mensili per quella Professional.